Mauro Sasanelli è il fondatore della InCrisi Legal - Specialisti del Sovraindebitamento, la 1a Associazione di professionisti a Bari che aiuta privati ed imprenditori a tutelare i propri patrimoni, tramite ricorsi ed azioni legali, contro gli Istituti di credito e l'Agenzia delle Entrate-Riscossione (Equitalia).

Omologato il piano di concordato minore con lo stralcio del 67% dei debiti.

AGENTE DI COMMERCIO INDEBITATO SALVATO DAL PIGNORAMENTO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE E RISCOSSIONE S.P.A.

Una via di salvezza per tutti i professionisti che negli anni non sono riusciti a corrispondere al fisco e agli enti previdenziali e assistenziali quanto dovuto a causa della crisi economica e vicende personali di vario genere.

LA NORMATIVA

La normativa vigente è stata profondamente riformata dal CCII entrato in vigore dal 15 luglio 2022, che attualmente prevede la possibilità di formulare una proposta di accordo con i creditori, il c.d. concordato minore, anche per i lavoratori autonomi.

 

L’intento del legislatore è chiaro, quello di consentire ai soggetti meritevoli di poter offrire ai creditori Amministrazione Finanziaria, Enti Previdenziali e Assistenziali la migliore proposta possibile e di esdebitarsi una volta portato a termine il piano rateale dei pagamenti proposto.

Nello specifico, mentre l’art. 79 CCII indica le maggioranze necessarie per l’approvazione del concordato minore, l’art. 80 CCII prevede espressamente che “Quando uno dei creditori o qualunque altro interessato contesta la convenienza della proposta, il giudice, sentiti il debitore e l’OCC, omologa il concordato minore se ritiene che il credito dell’opponente possa essere soddisfatto dall’esecuzione del piano in misura non inferiore all’alternativa liquidatoria.

Il giudice omologa altresì il concordato minore anche in mancanza di adesione da parte dell’amministrazione finanziaria degli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie quando l’adesione è determinante ai fini del raggiungimento della percentuale di cui all’articolo 79, comma 1 e, anche sulla base delle risultanze, sul punto, della specifica relazione dell’OCC, la proposta di soddisfacimento dell’amministrazione o degli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie è conveniente rispetto all’alternativa liquidatoria.”

La norma appena richiamata ha espressamente istituito anche per quanto attiene alle procedure da sovraindebitamento il c.d. cram down fiscale. In altri termini, al fine di rispettare il principio di economicità della gestione della res pubblica, l’Amministrazione Finanziaria, l’Inps e l’Inail, non possono non accogliere proposte che garantiscono un soddisfacimento superiore del credito da loro vantato rispetto all’alternativa liquidatoria, cioè alla liquidazione di tutto il patrimonio del debitore.

LA STORIA

Il cliente convive con due familiari, soggetti portatori di handicap grave, in un alloggio popolare, sopravvivendo esclusivamente con i proventi della propria attività di Agente di commercio.   A causa di tale situazione familiare critica il ricorrente ha dovuto negli anni veicolare tutte le proprie risorse a sostegno dei propri cari.

Da ciò è derivata l’impossibilità di versare quanto dovuto al Fisco e agli Enti previdenziali maturando una debitoria di circa € 150.000 e subendo peraltro numerosi pignoramenti da parte dell’Ente della Riscossione, da ultimo anche successivamente all’emanazione del decreto di apertura della procedura da sovraindebitamento che aveva posto il divieto di proporre azioni esecutive da parte dei creditori.

Ebbene, nonostante i tentativi dell’Agenzia delle Entrate di opporsi al piano, il nostro assistito mediante la proposizione di un piano di rientro di € 350,00 al mese per otto anni per un totale di € 33.500,00 è riuscito ad ottenere l’omologazione della procedura.

I vari pignoramenti tentati dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione sono stati dichiarati illegittimi e, così, a seguito del pagamento di una rata sostenibile, tarata sulle effettive capacità economiche e reddituali del nucleo familiare del soggetto indebitato, il ricorrente riuscirà a cancellare integralmente il proprio debito.

Ciò gli consentirà di ripartire con la propria vita senza il peso di ben € 150.000,00 euro sulle spalle. Un premio, finalmente arrivato a seguito di tutte le ingiustizie subite, e l’aiuto dato alla propria famiglia, che ha un valore difficile da descrivere.

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Bari, nella persona del Giudice, dott.ssa Simone Raffaella la quale ha ritenuto il piano non solo conforme alla normativa ma anche conveniente per tutti i soggetti coinvolti nel procedimento emanando in data 26.1.2024 sentenza di omologa del concordato minore.

Un successo per lo studio che gratifica sia per il duro lavoro profuso e sia per la consapevolezza di aver garantito ai clienti un futuro più sereno.

 

 

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InCrisi Legal è la 1a Associazione di professionisti a Bari specializzata nel Sovraindebitamento. A differenza della concorrenza, garantiamo una presenza sul territorio ed assoluta trasparenza, lavoriamo da oltre 10 anni al fianco di privati ed imprenditori per cercare e condividere le migliori soluzioni che annullano in modo concreto il debito, l'ipoteca, il fermo amministrativo, il pignoramento e l'intimazione di pagamento da parte di Istituti di Credito e l'Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia).